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Wednesday, 17 July 2019

La tecnica della fusione a cera persa

La tecnica che preferisco usare nella realizzazione dei miei gioielli è la fusione a cera persa, o microfusione. Si tratta di una tecnica molto antica, risalente all'età del bronzo, usata attraverso i secoli sia in scultura che in oreficeria.
Ne sono esempi illustri i Bronzi di Riace, la Lupa Capitolina, la Chimera di Arezzo ed un'ampia parte dei gioielli etruschi, greci e romani.
Nel rinascimento italiano questa tecnica ha conosciuto il suo massimo splendore, dando vita ad opere come il Perseo con la Testa di Medusa e la saliera di Benvenuto Cellini.

Il mio lavoro ha inizio con la realizzazione di un modello in cera dell'oggetto, da cui si ricava un calco in gesso. In seguito si cola il metallo fuso nel calco, che sciogliendo la cera con il proprio calore (da cui il nome a "cera persa"), ne prende la forma.castelli12
La versatilità della micro-fusione a cera persa mi consente di modellare i miei gioielli-scultura con delle forme organiche, morbide ed irregolari.
Grazie all'uso di questa tecnica antica si possono ottenere gioielli che sono allo stesso tempo evocativi dei monili del passato e contemporanei nello stile e nel gusto.
Manipolare, plasmare e scaldare la cera tra le mani è per me un piacere che rende il gioiello finito ancora più vivo e bello, solido, ma dalle linee fluide ed avvolgenti.
Ciascuna delle mie collezioni dona a chi le indossa un tocco di originalità che non scade nell'eccentrico ed il piacere di adornarsi con un monile unico nella vita di tutti i giorni.